lunedì 16 aprile 2012

urban knitting @L'Aquila

Era da tanto che non scattavo una foto a L'Aquila, diciamo che sono tre anni.




Tre anni in cui ho tenuto un po gli occhi chiusi. Ho guardato dall'altra parte. Ho cercato di ignorare il problema, come spesso mi capita di fare, finchè il tutto non si risolve secondo logiche universali. 



Credo, ormai da qualche tempo, che alcuni problemi che si abbattono nelle nostre vite non possano essere risolti. Bisogna perciò non dare peso, entrare nel problema come fosse normalità e vedere secondo quale legge universale trovano la loro unica, semplice, ideale soluzione. E non ditemi che sò matta, vi prego! Tendo a limitare l'entropia (Finn, non volermene!)


A L'Aquila non pensate mai di fare una tiepida passeggiata primaverile, perche si sà, a parte questo ciclone gelido che avvolge l'Italia intera , L'Aquila, diciamocelo pure, non è mai stata una città calda, anzi! per una freddolosa cronica come me è una delle città più avverse...  non mi ci abituerò mai, lo so.
E passeggiando con quel magone che mi prende sempre quando passo ai 4 cantoni, che prima erano il luogo d'incontro per eccellenza e oggi ospitano una camionetta dell'esercito e delle transenne piene di chiavi, lasciate lì da chi aspetta ancora di tornare a casa.... con quel magone e la lacrimuccia sempre dietro l'angolo ho notato dei piccoli fiorellini sulla rete, tra le chiavi.
 Fiori fatti a maglia e all'uncinetto... e per qualche tempo L'Aquila è tornata un piccolo angolo di meraviglie inaspettate, piena di calore e colori.


Urban Knitting @L'Aquila, let's go! grazie a loro, che ci hanno messo una grande pezza!
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"Prendi il centro storico di una città. Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…Togli, togli, togli e ottieni il vuoto. Questa è L’Aquila.
Niente vita, niente colore. La proposta che l’associazione Animammersa ha lanciato sul web è: Mettiamoci Una Pezza! È cominciata così la raccolta di pezze lavorate ai ferri, o con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare, per raggiungere l’obiettivo di ricoprire di colore almeno 100 mq di superficie del centro storico aquilano".


giovedì 10 marzo 2011

un collo semplice semplice per il Finn


Dopo il cappello per il mio caro Finn non potevo chiudere il cerchio se non con un bel collo!

Di continuare la saga con dei fantastici guanti non ne ho proprio l'intenzione... non sono ancora in grado! Però questo collo è davvero una favola, che ho cercato di rubare più e più volte, ma senza risultato- non se ne allontana!!! [col cappello però ci sono riuscita!!!]
E' un collo da uomo, non stringe, non si srotola come una sciarpa e non "pizzica". Inoltre è un ottimo alleato contro il freddo aquilano... direi che ha superato la prova del nove, no? in più si abbina al mitico cappello! :)

sabato 15 gennaio 2011

collo con lana ondas /onda's scarf

Come promesso, eccomi qui a mostrarvi il collo fatto per la mia mamma. Non è che ci sia bisogno di molte spiegazioni, ammesso che voi abbiate guardato il video dello scorso post!
Se così non fosse correte subito a guardarlo qui. 
Io ho acquistato il filato di un bel color petrolio sfumato. Piuttosto chiaro.
Dunque, l'occorrente:

2 gomitoli filato Ondas
ferri 8mm


Procedimento:  il filato viene allargato e  letteralmente "infilzato" sui ferri per il primo giro. Dopodichè io ho lavorato tutto a diritto, sempre allargando il filato. Più semplice di così!!!!

Essendo un collo avrei dovuto cucirlo alle estremità, ma prima ho voluto fare questa foto
 mi piaceva l'idea di poterlo chiudere anche con uno di quei bastoncini per capelli che chi ha una lunga chioma può permettersi. Io non li ho mai usati, nemmeno quando avevo lunghi capelli: non riuscivo assolutamente ad incastrali nel modo giusto! Ho usato perciò una matita, ma ve l'immaginate che spettacolo con uno di questi?


Tornando a noi, alla fine il collo l'ho cucito, certo! Ecco il risultato....

English please. As I promise I'm here, ready to tell you about the scarf I did for my mum. You don't need any explanation, if you saw the video in the last post. If you didn't, please go there!
I bought the yarn in a wonderful blue petroleum, very bright. 
So, what you need:

2 skeins of ondas yarn
needles: 8 mm

how to knit: first of all you have to open the yarn and stick it on the needle. Then you have to knit always in plain stitch. Sooooo simple!!!!
In the fist photo I stick my scarf with a pencil... but I think it would be gorgeous to stick it with a hair chopstick... 
At last I sewed my mum's scarf, as you can see in the last photo!

giovedì 13 gennaio 2011

come si lavora il filato ONDAS/ how to knit ondas yarn

E' un filato davvero strano. La mia fusion per Natale mi ci ha fatto un collo (che spero posterà prima o poi), ma sinceramente non avevo nessunissima idea di come lo avesse lavorato. Poi, quando ho deciso di fare un collo a mia volta, mi sono imbattuta in un video, che mi ha aperto la mente e fatto entrare nell'ottica del filato Ondas. E' un video in spagnolo, ma non disperate: basta guardare le immagini per capire tutto! (Lo trovate in fondo al post)
Questa invece è la mia nuova creazione.... un collo per mia madre che voleva rubare il mio! :)
 Nel prossimo post vi farò vedere cosa ne è venuto fuori e come l'ho lavorato....

Non è davvero un bell'effetto???




English please. English, sure. It is a very strange yarn. Fusion made a scarf for me  as Christmas gift (I hope she will post it asap), but I had no idea how to work it. Then, when I decided to do a scarf I met this video, and finally I understood how to do it. I understood ondas yarn! It' a spanish speaking video, but you just  need to look at it, no needs of words.
In the picture, you can see my new creation, that I will explain you on my next post. It's a scarf for my mum, who wanted to steal my own scarf.... do you like the effect?



sabato 8 gennaio 2011

UN CAPPELLO. Caldo, morbido, semplicissimo

Primo post... che emozione! inizio con un lavoro di cui all'inizio non ero molto convinta, ma che poi si è rivelato tra i miei preferiti. Un cappello. Semplice semplice, senza fronzoli, unisex ed estremamente morbido, caldo e confortevole. E' stato il primo cappello che io abbia mai fatto ed era destinato al Finn (l'uomo), anche se poi io l'ho rubato nel momento di maggiore bisogno. Ora è stato restituito, ma io ne sto già preparando un altro tutto per me!
La lana ["alma" stop col.346 (73%lana, 27%acrilico)] è stata scovata in una piccola merceria della mia città, ed è molto particolare: è un filato che cambia colore a mano a mano che si srotola il gomitolo. Il mio ha un gradazione blu/verde/viola, ma esistono anche molti altri colori. Visto che avevo bisogno di un cappello bello caldo ho pensato di usare due gomitoli, accoppiando cioè due fili. Vi piace il risultato?

mercoledì 5 gennaio 2011

L'esordio

Oggi diamo inizio ad una nuova avventura. E' un blog che racconta la nostra neonata passione per la maglia e lo sferruzamento libero... chi siamo? Serena  e Valeria, una Fusion di idee, pensieri, disavventure, passioni, incontri e scontri, nata all'università qualche anno fa in un appartamento aquilano freddo ma libero... 
ci presentiamo...

VALERIA [persoblu] "...ho scoperto che lavorare a maglia mi piace... e se piace a me non poteva non piacere all'altra meta della Fusion!
All'inizio ho pensato che prima di vedere risultati concreti avrei impiegato molto tempo, invece in men che non si dica ho gia sfornato i primi lavoretti. E chi li ha ricevuti in dono è rimasto molto soddisfatto...anche tu vero Fusion (oppure hai fatto finta!)?
Sicuramente c'è ancora molta strada da fare perciò su si comincia!"

SERENA [verdepomodoro] "di questa nuova passione la mia famiglia e il mio caro Finn hanno un pò paura a dire il vero: quando mi vedono maneggiare lane colorate e ferri nasce in loro un pensiero che io posso vedere distintamente. Paura che io diventi una personcina così...
già, mi rammollisco tra lane morbide e stravaganti. Hanno il terrore che possa trasformarmi ma non temete, non succederà. E' un'arte che mi affascina: creare qualcosa e vedere il proprio lavoro materializzarsi davanti ai propri occhi, e poi avere milioni di combinazioni possibili... insomma, una meraviglia! il Finn si ostina a non voler imparare, nemmeno dopo avergli spiegato che anche Russel Crowe sferruzza. Lui è un duro.
Per il momento mi sento un pò così, a dire il vero:
non così bella e chic, ma una sferruzzatrice piuttosto confusa che si aspetta, da un momento all'altro, di ritrovarsi un maglione con tre maniche...."